Otto anni di richieste dei clienti, tutte tracciate.
Montieco si occupa di rifiuti speciali ad Anzola dell'Emilia ed è cliente di MagicNet dal 2012. Nel 2017 le richieste arrivavano da tre parti e i buoni di servizio erano su carta. Da allora ogni conversazione con un cliente lascia una traccia — ed è per questo che oggi si possono contare.
Prima e dopo
Nel 2017
- Buoni di servizio su carta, scritti a mano, che ogni tanto sparivano
- Richieste da telefono, modulo del sito e caselle personali dei singoli
- Nessun punto in cui guardare per sapere cosa fosse ancora aperto
- Lo stato di una pratica lo sapeva chi l'aveva presa in carico, e basta
Oggi
- Ogni telefonata, mail o modulo diventa una conversazione con stato, ufficio e allegati
- Il buono di lavoro nasce dalla conversazione e la pratica si chiude con il formulario
- Chi risponde al telefono vede subito cosa è successo l'ultima volta
- Tempi, chiusure e clienti che sollecitano sono numeri, non impressioni
I due strumenti che usano
Di sei moduli, a Montieco ne servono due. Gli altri restano spenti e non si pagano.
Legge le caselle aziendali, riconosce chi scrive e aggancia le risposte al filo giusto. Da qui escono i buoni di lavoro, anche stampati in blocco, e qui si vede cosa è ancora aperto.
I preventivi nascono dal catalogo sul cliente già in anagrafica, partono e restano seguiti fino alla risposta. Si sa sempre quali sono in attesa e da quanto.
Come scorre una richiesta da loro
Arriva
Telefono, email o modulo del sito: diventa una conversazione con uno stato e un ufficio responsabile.
Si quota
Quando serve un'offerta, il preventivo parte dalla stessa conversazione e resta agganciato al cliente.
Si lavora
Dal filo esce il buono di lavoro che va agli operatori: niente più fogli scritti a mano.
Si chiude
La pratica è finita quando torna il formulario firmato. Finché non torna, resta contata fra le aperte.
Due cose che diciamo prima che le chieda qualcun altro
I numeri vengono dagli anni del sistema precedente. Il programma che Montieco usa dal 2017 si chiamava URM, l'avevamo scritto noi, e nel 2026 l'abbiamo rifatto da capo: quel processo oggi gira dentro Mentore. I dati di questa pagina sono quindi il motivo per cui abbiamo rifatto il sistema, non il risultato del rifacimento.
Il calo dei tempi non lo attribuiamo al software. Fra il 2024 e il 2025 il programma in uso era lo stesso: se i giorni medi sono scesi da 27,98 a 19,49 e i clienti che richiamano per sapere a che punto è il loro intervento sono passati da 116 a 42, la causa può essere l'organizzazione, le persone o il tipo di lavori. Quello che il sistema garantisce è un'altra cosa: che quei numeri esistano, e che un peggioramento si veda mentre succede invece che a fine anno.
Trenta giorni sul tuo lavoro vero.
Mezz'ora per raccontarci da dove arrivano le tue richieste, poi un mese di Mentore configurato come lavori tu. Non si paga e non impegna a niente.
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